Con un comunicato diffuso questa mattina la UNRWA vuole rimarcare la sua totale neutralità nelle vicende che riguardano Gaza e per farlo difende incredibilmente uno dei più noti e accaniti sostenitori di Hamas, Sohail Al-Hindi – capo del sindacato dei lavoratori della UNRWA a Gaza – negando qualsiasi sua appartenenza al gruppo terrorista.

Sohail Al-Hindi

Nei giorni scorsi il nome di Sohail Al-Hindi era salito di nuovo alla ribalta in quanto si era diffusa la notizia che il capo del sindacato dei lavoratori della UNRWA a Gaza fosse stato eletto a una carica politica da Hamas. La UNRWA comunica quindi che in tutto questo non c’è nulla di vero e che, dopo aver intrapreso una indagine preliminare e dopo aver sentito anche l’interessato (che nega tutto) ha escluso che Sohail Al-Hindi fosse stato eletto in una lista politica di Hamas. Nel comunicare questo la UNRWA fa presente ai suoi donatori che essa è, come da mandato, del tutto neutrale nelle vicende che riguardano Gaza e Hamas e che per statuto la UNRWA non si interessa di questioni politiche e che anche i suoi dipendenti sono tenuti a farlo.

Peccato che sia una balla colossale. Prima di tutto Sohail Al-Hindi non è noto da pochi giorni ma da anni. E’ da sempre una delle maggiori figure di Hamas e sin dal 2009, cioè da quando è stato eletto rappresentante dei lavoratori della UNRWA a Gaza, ha sempre manifestato la sua vicinanza ai terroristi di Hamas, fino al punto di permettere loro di nascondere missili e armi all’interno delle scuole della UNRWA. Quindi non si capisce quale tipo di “indagine preliminare” abbia fatto la UNRWA,. Tanto più che è ampiamente risaputo che la maggioranza dei suoi dipendenti di Gaza fa parte di Hamas altrimenti non sarebbe stata assunta. Quindi la UNRWA mente sapendo di mentire.

Ma la cosa che più di tutto fa rabbia è l’ipocrisia dimostrata anche in questa occasione da questa agenzia ONU del tutto illegale che continua a lavorare fianco a fianco dei terroristi e a istigare odio verso Israele, l’unica agenzia per rifugiati al mondo che concede lo status di rifugiato anche agli eredi dei veri rifugiati in modo da farne lievitare i numeri.

Il nostro appello va quindi ai donatori della UNRWA: vi stanno mentendo e se la finanziate dovete sapere che il vostro denaro finanzierà il terrorismo e non l’assistenza ai rifugiati. Non bastano poche righe e una finta indagine a dimostrare il contrario. E a parte tutto questo, la UNRWA va chiusa immediatamente e senza ulteriori indugi in quanto palesemente in conflitto con il Diritto Internazionale.

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